BeeWise: largo alle nonne del Made in Italy!

In accessori, innovazione, kidswear, knitwear, moda, territori, tessuti

Capi kidswear realizzati a mano con il sottofondo del continuo sferruzzare di nonne 2.0 che studiano, progettano e creano collezioni apprezzatissime all’estero, tanto che anche la Principessa Victoria di Svezia ha scelto due loro cappellini per i due piccoli principini. Nata da un’idea di quattro amici, intorno alla quarantina, oggi è una realtà innovativa – e tenerissima – del luxury baby clothing. In altre parole, BeeWise!


Prendete delle nonne, attivissime, che amano sferruzzare: con pazienza ed un’incredibile precisione, suonano i ferri, incrociano fili e tessono con quella scioltezza che solo la ripetizione per tanti anni di tanti gesti, ipnotici ed all’apparenza complicatissimi, ti dà, mentre nel frattempo progettano, creano, a volte discutono animatamente se un punto a giorno sia meglio per quel dettaglio o se quel colore di quella lana si sposa bene con il resto.

Nonna Dora BeeWise

Prendete poi quattro amici, intorno ai quarant’anni: c’è chi lavora nella finanza, chi nell’editoria, chi nel marketing e così via. Attorno ad un tavolo, parlano del più e del meno e, tra questi più e questi meno, il discorso cade su tutti quei valori e quegli oggetti che l’accelerata del mondo di oggi ha sbiadito; in questa lista, un po’ in stile Amarcord, un po’ in stile non esistono più le mezze stagioni, compare anche il filato a mano, quello delle nonne. Momento di riflessione e la scintilla dell’idea parte: perché non capitalizzare l’immenso patrimonio e l’esperta manualità delle nonne?

Da questi due ingredienti nasce l’innovativa e garbata idea di BeeWise.

Logo BeeWise

E così, con quella stessa premura per un regalino al nipotino di turno, le nonne milanesi di BeeWise ideano e realizzano vestiti ed accessori per bimbi da 0 a 3 anni: tra gomitoli di puro cachemire o di cotone bio per l’estate, ferri, uncinetti e tanta allegria nascono irresistibili cappellini, guantini, frontini ma anche maglioncini, tuniche, sciarpette, salopette, babbucce, pantofole e coperte. Tutto 100% fatto a mano.

Cuffia BeeWise

Ma BeeWise è molto di più. È un modo per resistere alla velocità che oggi il mondo impone, per evidenziare il ruolo dei nonni, per far sì che quell’arte della maglieria e dell’uncinetto non venga sommersa dalla veloce superficialità un po’ snobbish di oggi ed eclissata al punto di scomparire: così BeeWise è una roccaforte della maglieria, nata anche per aiutare a tramandare l’amore per l’aguglieria e quella saggezza umana e manuale delle nonne e per reagire a quel continuo cambiare, a volte un po’ troppo fatuo, della moda.

BeeWise babbucce

Se le protagoniste indiscusse di questa bella storia sono le nonne, uno dei registi è Andrea Tomasi, che ho raggiunto al telefono e che fa parte di quel quartetto di amici che, con tanto rispetto per il sapere delle nonne, ma anche con la voglia di dare una scossa alla propria vita, ha deciso di intraprendere quest’avventura.

Cuffia BeeWise

Ripercorriamo la vostra storia? Come nasce BeeWise?

BeeWise nasce nel dicembre del 2015. Su per giù tre anni e mezzo fa ero con altri tre miei amici ad un pranzo. Iniziammo a chiacchierare su tutte quelle cose, quegli oggetti, quei ricordi, che la società di oggi sta cancellando perché è divenuta troppo veloce. Incominciammo a redigere, quasi per scherzo, una sorta di lista ed una delle primissime cose che ci venne in mente fu il “fatto a mano”. Pensa al maglione della nonna: durante gli anni Ottanta, Novanta o Duemila eri uno “sfigato” se lo indossavi per cui è stato quasi dimenticato.

E poi?

E poi ci venne l’intuizione: le nonne sono sempre state – e lo sono tutt’ora – un punto di riferimento nella nostra famiglia, per cui perché non fare un progetto per capitalizzare i saperi dei nonni? Siamo tutti e quattro attorno ai quaranta ed arrivati a quest’età inizi a progettare un “piano B” per la tua vita, per fare qualcosa di diverso che senti tuo al 100%. Tutti lavoriamo in diversi ambiti, chi nella finanza, chi nel marketing, chi nell’editoria, ma eravamo così entusiasti che ci siamo lanciati in questa nuova impresa, lavorando durante i weekend!

BeeWise bambino

E le nonne?

Sono semplicemente fantastiche. Il caso vuole che io abiti vicino ad un negozio di gomitoli di lana. Mi sono rivolto a loro per sapere se ci fosse qualche nonna interessata a lavorare per noi. In men che non si dica, una rete di una dozzina di nonne si è costituita. Oggi la loro età spazia dai 52 anni agli 81 e, tra l’altro, la nonna di 81 anni è la mamma di quella di 52!

Nonna Adriana BeeWise

Che impatto ha questo sulla vita delle nonne?

Bellissimo. Hanno una passione tangibile che mi affascina ogni qualvolta le vedo. Sono piene di entusiasmo perché, spesso, avevano come sogno nel cassetto quello di aprirsi un negozio. Altre invece si sentono utili di nuovo. Tutte si impegnano tantissimo nel riuscire a tradurre le nostre idee in qualcosa di tangibile, spesso migliorando i nostri progetti. Sono felici di far parte di un’idea.

Il vostro è un vero fatto a mano, con amore. Come scrivete, è “lovemade”.

Sì, bisogna apprezzare soprattutto l’idea che i nostri prodotti sono fatti da una nonna, con tutta la sua capacità manuale. Il cosiddetto “fatto a mano”, oggi, viene capito poco perché ormai ci siamo abituati a un livello qualitativo più basso ma più accessibile: c’è ora una sorta di revival del fatto a mano e le creazioni BeeWise hanno sicuramente un valore aggiunto. Certo, il nostro è un prodotto rigorosamente handmade con materiali di primissima qualità , per cui ha un certo valore, anche economico. Inoltre sono capi “volatili” destinati a durare pochi mesi perché a quell’età i bimbi crescono molto in fretta. Ma sono creazioni speciali che restano per sempre come un ricordo prezioso. Dietro ad ogni prodotto ci sono 25/30 ore di lavoro per un meraviglioso capo. Ogni nostro progetto viene valutato dalle nostre nonne che ci danno consigli e, tra di loro, disquisiscono di punti, tecniche ed altri dettagli di cui noi, che veniamo da altri mondi, capiamo poco. Ma alla fine il risultato è sempre eccellente.

Salopette BeeWise

BeeWise è apprezzata anche all’estero.

Prevalentemente all’estero, direi! Come tutto l’artigianato made in Italy. Uno degli esempi più eclatanti è stato il Victoria’s Day in Svezia, quando la principessa Victoria si è presentata con Estelle ed Oscar, i due figli di cinque ed un anno, con i nostri cappellini.

Perché BeeWise, perché le api?

Perché le nostre nonne sono come tante api: lavorano nel loro alveare, lavorano insieme e, soprattutto, tramandano il loro sapere perché non sono assolutamente gelose della loro conoscenze. Quante volte vedo in tantissimi ambiti professionali una forte ritrosia alla condivisione per proteggere il proprio recinto! Loro invece sono estremamente aperte, amano tramandare e condividere, tant’è che da settembre vogliamo inaugurare dei corsi di maglia cuciti addosso alle esigenze del cliente.

Salopette completa BeeWise

BeeWise ha anche un forte impatto sociale.

Certo, oltre all’idea del recupero dell’arte della maglieria c’è molto altro. Io avevo un rapporto molto particolare con i miei nonni, devo ammettere, e penso che ci debba essere sempre un enorme rispetto per le persone anziane. A causa della crisi, alcune delle nostre signore si sono ritrovate senza un lavoro a un passo dalla pensione, grazie a noi si sentono nuovamente produttive.

Quello di tramandare la conoscenza e l’esperienza è un po’ uno dei leit motiv dei discorsi sul recupero dei mestieri artigianali. Per te cos’è l’artigianalità?

Per me artigianalità è la passione che vedo nelle “mie” signore ogni qualvolta ci riuniamo per parlare delle nuove collezioni. Noi diamo gli input e descriviamo quel che vorremmo fare, ma in realtà sono loro che integrano le nostre idee con la loro esperienza: a volte riescono a discutere per ore su un singolo punto da realizzare con una conoscenza ed una competenza che sono rare.

Nonne al lavoro BeeWise

Alla luce del preservare e del tramandare, qual è il rapporto tra artigianalità e giovani?

C’è un ritorno, sicuramente, quasi per forza di causa maggiore. La crisi ha cambiato il nostro orizzonte, specialmente quello delle generazioni immediatamente successiva alla mia. Tanti mestieri che, fino a qualche anno fa erano un percorso “desiderabile” come fare l’avvocato, il giornalista, il medico, sono diventati chiusi, delle utopie. Tornando alle origini, invece, ci sono dei margini di crescita. I giovani stanno capendo questi valori e devono ripartire da lì. Non siamo più nel mondo disegnato negli anni Novanta, nel quale l’idea della professionalità era legata al posto fisso ed all’idea di fare soldi. Tutto questo, se da un lato è sinonimo di un mondo smarrito, dall’altro può rappresentare un’opportunità.

Infine, a te che sensazioni suscitano l’artigianalità e l’handmade?

Euforia, perché l’artigianalità porta con sé creatività. Il fatto a mano accende la mente, stimola l’inventiva e il ragionamento, e soprattutto ti porta a dare vita a un oggetto che rappresenta una visione. In un mondo che vive di stereotipi, di codici e di omologazione, l’espressione di sé attraverso il fare è un’eccezione preziosa che merita di essere valorizzata al massimo.

Nonne 2.0 alla riscossa per Beewise, un mix di esperienza e di tradizione che non teme rivali e che merita il successo. Come tante, graziose, precise ed entusiaste api laboriose, le nonne creano collezioni uniche – nel vero senso della parola – che hanno affascinato il mondo. ma c’è molto altro: ci sono la condivisione, il riscatto sociale, il tramandare un savoir faire. tutto grazie alla sensibilità ed all’inventiva di quattro amici che, alla ricerca di un “piano B” , in realtà hanno messo in campo un piccolo alveare, scrigno di creazioni buone e belle, come il miele. perché: “La saggezza non è il risultato di un’educazione, ma del tentativo di una vita intera di acquisirla” (Albert Einstein).