Il fascino dell’analogico: l’Antica Tipografia Biagini

In Arte, Libri, territori, tipografia

Una storia nella storia. la prima racconta del fascino dei caratteri mobili e dell’alta tipografia artigianale che, nell’epoca del digitale, ha incantato il mondo dei grandi tra cui riccardo muti, jodie foster, RObert De Niro ed alviero toscani. la seconda storia narra di un amore a prima vista di chi è rimasto abbagliato da quella realtà, durante una vacanza a lucca, decidendo di cambiare vita e di dedicarsi a quest’arte. qual è il finale? Scopritelo entrando con noi nell’Antica Tipografia Biagini.


Siamo a Lucca, in un luogo magico, nel quale il tempo si ferma sulle note di una tipografia antica, nella quale la trama della carta, la precisa disposizione dei caratteri mobili, le minuzie dei dettagli ormai fagocitati dalla velocità del digitale, fanno sì che il tempo si sia fermato. Siete nell’Antica Tipografia Biagini.

Lucca per Biagini

Pubblicazioni d’autore, partecipazioni, fac-simile d’autore, pergamene, bigliettini da visita esclusivi, ex-libris: tutto è unico, tutto è su misura, grazie alla capacità di declinare quest’arte antica alle necessità di ogni committente. Tutto come si faceva una volta, negli anni Cinquanta.

Sfogliando quelle pagine è assicurato un viaggio nell’eleganza di quelle grazie, nei profumi unici di quelle atmosfere nelle quali la certosina lentezza garantisce la raffinatezza delle creazioni. Un piacere da assaporare con tutti i sensi all’interno dell’annesso Museo della Tipografia, che narra i valori di questo microcosmo, una bella bolla nel mondo di oggi, digitale, dove spesso la frenesia delle parole in velocità, favorita da una certa facilità nell’improvvisarsi artisti della tipografia, corrode i contenuti e la forma della comunicazione.

bigliettino Biagini

Non sarà un caso che tipografia, originariamente, significava scrittura di un segno, di una lettera, di una figura, di un typos, appunto. E ci sono modi e modi di tracciare e replicare un segno, una lettera, una figura: in un singolo dettaglio può celarsi un mondo di storia, quello dell’Antica Tipografia Biagini, fondata negli anni Cinquanta da Gino Biagini, in una delle località italiane che fu protagonista del mondo dello stampato: Lucca.

Antica-Tipografia-Biagini_34s

E fu proprio qui, a Lucca, che, nel corso di un viaggio con la famiglia in quest’incantevole cittadina, un vero scrigno d’arte ed architettura racchiusa tra possenti mura, che la seconda vita di questa realtà ha inizio, nel 2013, grazie a Matteo Valesi che, dopo esperienze come copywriter, una laurea in filosofia ed un’innata passione per i libri antichi, restò abbagliato, sin dal primo sguardo, dal carisma e dalla forza centripeta di quel mondo, che lo spinsero a cambiar vita, a dedicarsi ad una nuova vita, ritornando dalla Spagna in Italia, come mi racconta:

Nasco a Parma e, dopo la laurea in filosofia, mi trasferisco a Milano dove lavoro come copywriter. Poi decido di trasferirmi in Spagna, continuando a lavorare in quest’ambito. Nel 2013 ero in vacanza a Lucca. Camminavo con mio figlio e mia moglie per le stradine della città e mi imbatto nella bottega. Il sig. Biagini stava chiudendo ma mi fece entrare. In quel momento decisi di lasciare tutto per salvare l’arte della tipografia portata avanti da lui e che la digitalizzazione stava mettendo a dura prova.

cane Biagini

Mi racconta cosa sono gli ex-libris?

Sono dei tagliandi che personalizzano un libro con un’immagine rappresentativa del possessore del libro. Ne abbiamo fatti molti: per Robert De Niro, per Jodie Foster, per Riccardo Muti ed anche per Alviero Toscani e Ferruccio de Bortoli. È divenuto un regalo molto apprezzato, personale.

Come avviene la produzione di un Ex Libris?

Se il cliente ha già un’immagine, allora noi la stampiamo solamente. Se il cliente ha già un concetto, allora io e Stefano Citti, che non è un semplice grafico ma è proprio specializzato in realtà come la nostra perché sa calibrare i progetti grafici con i nostri macchinari storici, sviluppa una proposta creativa. Infine, il Maestro Biagini mi ha insegnato una tecnica, una sorta di metodologia per far aderire l’Ex Libris alla personalità del cliente, costituita da una serie di domande per l’elaborazione del prodotto e, devo dire, è difficile che sbagli.

Biagini busta

Una clientela particolare per prodotti particolari, dunque.

È una clientela particolare, alta sicuramente, proveniente da tutto il mondo, tranne che dai paesi orientali, perché questi hanno una grande cultura della carta e della calligrafia. Spesso sono turisti che si fermano affascinati. Ho notato, nel tempo, che sono sempre più giovani. Pensi ai bigliettini da visita: moltissimi giovani hanno capito che presentarsi con dei biglietti da visita scadenti e banali non lascia traccia, come se fossimo sui social.

bigliettino da visita rosso Biagini

Quindi anche un bigliettino da visita può fare la differenza.

Certo. Per ogni bigliettino impieghiamo 3 ore di lavoro. Per quanto riguarda i nostri bigliettini, noi li produciamo uno ad uno, li controlliamo uno ad uno ed ognuno è fondamentalmente unico. Il Maestro Biagini era solito dire: “Perché avere un bel biglietto da visita se la nostra identità è liquida? Perché un bigliettino da visita scadente è come andare ad un primo appuntamento in un hotel squallido“.

Poi ci sono le vostre Edizioni d’Autore

Sì, stampiamo solo edizioni limitate, composte con caratteri mobili con una macchina del 1860. Poi, in realtà, diamo la possibilità di stampare, sempre con volumi di pregio, anche una trentina di copie per coloro che hanno il sogno di pubblicare il proprio libro nel cassetto.

Quanto impiegate a rilegare un libro d’autore?

Dipende dal tipo di rilegatura, se filo refe o in brossura. Comunque, impieghiamo almeno una settimana per un libro. Lo stesso vale per i libri da restaurare.

Cos’è il fac-simile d’Autore?

Sono delle riproduzioni: noi riusciamo a stampare il sapore del tempo, ricreando delle pubblicazioni antiche. Faccio un esempio. Tempo fa entrò in negozio un’elegantissima signora che poi ho scoperto essere un’ex ballerina del Bolshoi e che mi chiese di riprodurre il suo ultimo programma di sala. Siamo dovuti andare a scovare quella carta sino a Matera ma il risultato è stato eccezionale!

lettera con ceralacca Biagini

Immagino che la questione della ricerca dei materiali sia un’attività ben complessa.

Sì, siamo continuamente alla ricerca di materiali, con particolare riferimento alla carta ed ai caratteri mobili, che sono sempre più difficili da scovare perché i caratteri mobili e le canne degli organi delle chiese sono stati fusi per fare i proiettili. Pensa tu.

Chi lavora in nell’Antica Tipografia?

Innanzitutto Stefano Citti, che è di Lucca e che è più di un grafico, come dicevo prima. Lui sa interpretare la nostra filosofia ed anche dal punto di vista tecnico, già sa come reagiscono le nostre macchine. Poi ci sono pochissime persone capaci di comporre a caratteri mobili. Il caso ha voluto che proprio in un momento di necessità si presentò da me Antonio Burrati, un tipografo che era stato licenziato ma che, data la sua lunga esperienza nel campo della tipografia, aveva imparato anche a comporre con caratteri mobili.

macchina Biagini

Che posto ha una realtà così analogica in un momento così digitale?

Perché, nel secolo scorso, quando si facevano i campanelli o i lampioni, ci si dedicava così tanto tempo? Perché erano così belli, al contrario di oggi? Per rispetto ed anche perché allora non c’era l’idea di produrre per consumare. Biagini mi ha insegnato che la vita media di una carta di allora era di 400-500 anni, mentre oggi la vita media di una carta è di massimo 60 anni e questo ha un impatto forte anche sulla natura.

Biagini busta con la macchina

Cosa significa lavorare in maniera così artigianale?

Significa amare quel che si fa: in questo caso, il lavoro diventa quasi terapeutico, perché lavorare a mano ti dà un surplus di qualità. All’inizio ero molto preoccupato: venendo dalla pubblicità, ero all’opposto del mondo dell’Antica Tipografia Biagini. Tutte quelle ore per un semplice bigliettino: lo facciamo per rispetto.

bigliettini Biagini

Che valore ha l’artigianalità oggi?

È una risorsa fondamentale per l’Italia. Lo vedo nel caso dei turisti: tutti gli stranieri restano estremamente affascinati dall’artigianalità e rimangono allibiti dalla cura, quasi istrionica, con la quale vengono realizzate le nostre creazioni.

Che rapporto c’è tra artigianalità e giovani?

Penso che i nativi digitali, che hanno imparato ad usare prima il computer e poi a scrivere a mano, non riescano a percepire il valore aggiunto dell’artigianalità e, soprattutto, il motivo del perché spendere del tempo per fare qualcosa di artigianale.

Ci sono stati momenti di sconforto o di ripensamento nella sua decisione di cambiare vita così radicalmente?

Ripensamenti no, mai avuti. Certo, ci sono stati momenti complicati: all’inizio sono stato lontano dalla mia famiglia per un anno perché dovevo sistemare tutto qui a Lucca, dove vivo sopra la tipografia come un tempo gli artigiani facevano. È stata una scelta di pancia e non me ne sono pentito, anzi: io penso che a scuola dovrebbero insegnarti a fare quel che ti piace, perché oggi è molto importante fare quel che piace, considerando lo stato attuale dell’economia, che impone sacrifici. Sento sempre più persone che pensano: “Invece di stare in un call centre, faccio i formaggi, almeno mi piace”. Anche se non divento ricco, faccio qualcosa che mi fa star bene: a volte sorrido all’inumano numero di iscritti all’università di filosofia e penso anche che molti dei miei compagni di studi ancora oggi aspettano di divenire professori.

Un personaggio storico al quale si ispirerebbe?

Sicuramente a Bodoni, il più grande stampatore della storia, che è di Parma, come me.

Quali progetti per il futuro?

Insistere sulla creatività. Ad esempio, abbiamo iniziato ad utilizzare degli alberi tagliati come cliché per stampare e rilegare delle agende: i circoli del tempo degli alberi ti danno così la possibilità di mettere la tua vita all’interno.

L’Antica Tipografia Biagini è come un’oasi naturale nella quale si preserva – e si innova – l’antica arte della tipografia, resistendo con l’eleganza della lentezza, alla frenesia del digitale che tutto ingloba. carta antica e caratteri mobili danno vita a creazioni sofisticate, esclusive, uniche, fatte a mano. “La lettura rende un uomo completo, la conversazione lo rende agile di spirito e la scrittura lo rende esatto” (Francis Bacon).