DiMar Group e Monteneri: il saper fare all’italiana

In accessori, design, innovazione, moda, pelletteria, territori

Nel cuore della meravigliosa Tuscia, dalla passione per il territorio e per l’alta qualità artigianale, nasce DiMar Group, un punto di riferimento internazionale per la pelletteria e per le più importanti griffes internazionali, che con Monteneri mette a disposizione il suo universo di artigiani e di savoir faire italiano per creativi e designer di tutto il mondo, unendo la tradizione produttiva artigianale made in Italy con le frontiere dell’innovazione e del design. con uno sguardo sempre rivolto al territorio ed ai giovani.


Valentano cittadina di Monteneri

Siamo a Valentano, poco distanti da Viterbo, tra Roma e Firenze, completamente immersi nel verde di dolcissime colline che si specchiano nel vicino lago di Bolsena, in una natura che pian piano accompagna gli occhi dell’osservatore nella transizione da un paesaggio tipico della campagna romana verso quel lento filare di cipressi della vicina Toscana.

Lago di Bolsena per Monteneri

Qui, tra le mura tufacee di questo paesino medievale che fu amato anche dalla famiglia Farnese, è nato e si è rinsaldato, nel corso degli anni, uno dei cuori pulsanti della manifattura e della pelletteria italiana: da una piccola bottega tra i vicoli di questo gioiello di paese ad un gruppo con filiali anche in Abruzzo, che raccoglie 600 artigiani, molti dei quali giovanissimi, per un totale di 10.000 metri quadrati di spazi produttivi.

Ma andiamo per ordine: siamo nel 1981, in una piccola bottega.

Trentasei anni fa, tra quelle silenziose viuzze del centro storico di Valentano, Angelo Cionco, attualmente presidente e co-fondatore di DiMar Group, apriva le porte del suo piccolo laboratorio artigiano, dopo essere tornato dalla vicina Toscana dove lavorava per un’azienda che produceva borse.

Impuntura Monteneri

Nello stesso tempo, Fabio Martinelli, che ho intervistato e che diventerà CEO e co-fondatore della DiMar Group, aveva quindici anni e tanta voglia di lavorare e fu preso a bottega da Angelo, imparando quelle tecniche e quei gesti, quella sensibilità estetica e quella minuzia per i dettagli che costituiscono il vero DNA del made in Italy.

Pellame di Monteneri

L’attività di Angelo, che intanto aveva iniziato a lavorare per un’azienda di moda italiana come fornitore, incomincia ad avere sempre più successo, per cui lascia la sua bottega iniziale e si trasferisce nella zona industriale di Valentano, mentre Fabio, ormai maggiorenne, dopo la leva militare, sente sempre più la necessità di mettersi in proprio, di sognare concretamente, di fare qualcosa di suo, e così apre una sua attività, in un vecchio magazzino della cittadina, divenendo sub-fornitore di Angelo, ormai suo ex datore di lavoro.

Laboratorio levigatura Monteneri

E questo tandem, questa capacità di fare rete, che saranno il leit motiv di questa storia, saranno la base della nascita della DiMar Group: nel 1999, le attività di Angelo e Fabio si uniscono e così un nuovo capitolo della loro vita, del territorio, della pelletteria italiana era pronto per essere letto.

Laboratorio di Monteneri

Ma ascoltiamo le parole di uno dei due protagonisti, Fabio Martinelli:

Sin da quando ho iniziato, ho immaginato la mia attività per diventare un imprenditore. Anche quando io ed Angelo abbiamo incominciato a collaborare insieme, seppur con due attività scisse, abbiamo lavorato tantissimo: già lavoravamo per brand importanti, ma ci sono stati dei momenti di difficoltà. Ad esempio, durante la prima guerra del Golfo, ci fu una grande contrazione del settore del lusso.

Computer Monteneri

Però oggi la DiMar Group ha un successo dirompente.

Volevamo portare i grandi brand a Valentano, nel nostro territorio. Per far questo c’era bisogno di un salto di qualità. All’inizio fu difficile reperire i fondi: nessuno ci ascoltava, fino a quando, proprio a Valentano, trovammo i primi finanziamenti per sviluppare e far crescere il nostro business.

Produzione Monteneri

E da quel primo passo è nata una roccaforte della sapienza del made in Italy che dà lavoro a giovani ed al territorio.

Già, sono circa 600 persone, artigiani, che lavorano tra il polo di Valentano e quello di Teramo. Devo dire però che abbiamo portato qualcosa di speciale nel territorio. Spesso, coloro che lavorano per noi non hanno mai operato come artigiani nell’alta pelletteria, ma la trasmissione delle tecniche e del sapere artigianale avviene internamente. Sono tutti giovani e l’età media è di 25 anni. Molti hanno iniziato con me, ma io stesso li ho spinti a diventare dei nostri collaboratori, non semplici dipendenti; li sprono a diventare nostri fornitori, partner, ad aprirsi delle attività.

Monteneri ed i giovani

Dunque, una vera sostenibilità e responsabilità sociale per il territorio.

Stiamo parlando di vera sostenibilità sociale e territoriale, sì. Siamo un’azienda sana, con una certificazione SA8000, che attrae brand e personalità internazionali nel territorio. Non dimentichiamo neanche l’ecosostenibilità, che per un’azienda di produzione è anche importante.

Attrezzi Monteneri

Mattone su mattone, dunque, con la forza dell’artigianalità, del made in Italy e dell’inventiva italiana, la storia di Fabio, di Angelo e di DiMar Group potrebbe terminare qui, con questo happy ending. Ma la mente di Fabio ha continuato a sognare, proprio come quando aveva quindici anni, e così nasce Monteneri.

Angelo Cionco e Fabio Martinelli DiMar Monteneri Gianni Mercuri
Angelo Cionco e Fabio Martinelli – credit: Gianni Mercuri
Monteneri, la piattaforma del made in Italy per i creativi.

dettaglio Monteneri

Monteneri è sicuramente un brand nel quale l’abilità produttiva, incastonata nelle sapienti mani degli artigiani di DiMar Group, incontra le menti creative di designer internazionali.

prototipi Monteneri
prototipi Monteneri

Immaginatevi uno spazio, fisico e virtuale, nel quale la creatività può trovare una solida base per rendere tangibili le idee, per dare forma e produttività all’innovazione. Questo è Monteneri, una piattaforma che si fa penetrare dai designer per realizzare un’idea.

Monteneri deve il suo nome al monte che sta alle spalle del nostro plesso produttivo, che abbiamo scelto dopo una lunga fase di ricerca sul naming.

Heeds bags Monteneri
Heeds bags Monteneri

Da questi cortocircuiti creativi, ad esempio, è nata la Reunion Bag, realizzata con Andrea Incontri, oggi direttore creativo di Tod’s Uomo, in occasione della mostra “Crafting the future”, del MUDEC di Milano.

Monteneri Reunion Bag
Reunion Bag

Ancora. Qualche mese fa, nel quartiere parigino del Marais, la Lafayette Anticipation, la Fondazione della famosa galleria francese, ha organizzato una presentazione di quattordici artisti internazionali che operano nel campo della moda, del design e della cultura, legati dal tema della creazione come vettore di cambiamento.

Monteneri Lafayette
Metamorphosis

Anche in questa occasione, Monteneri è stato coinvolto in quanto i suoi artigiani hanno collaborato con Mary Ping, la fashion designer americana del marchio “Slow and Steady Wins the Race”, che ha ideato “Metamorphosis”: per due settimane, Monteneri e l’artista sono stati i protagonisti una live performance durante la quale sono state realizzate dieci borse, reali metamorfosi di modelli iconici.

Ma questi sono solo alcuni esempi.

Altaroma per Monteneri
Courtesy of AltaRoma

Ancora, durante l’edizione di luglio 2016 di AltaRoma, abbiamo presentato “Centerfold, il saper fare messo a nudo”, in un atelier d’artista a San Lorenzo.

Monteneri per AltaRoma 2
Courtesy of AltaRoma

In quella occasione, abbiamo voluto mettere al centro dell’attenzione i nostri artigiani, esponendo 280 foto che li ritraevano, proprio per significare: “Monteneri siamo noi, il made in Italy dell’artigianalità, gli artefici dell’eccellenza”. Poi abbiamo anche messo mano al nostro archivio, creando una selezione di campioni di lavorazioni artigianali, presentata in una serie di folder che abbiamo distribuito.

AltaRoma per Monteneri 3
Courtesy of AltaRoma

Monteneri sperimenta e racconta, così come ha dimostrato che la tradizione artigianale può fare rima con l’innovazione, attraverso la sua Marquise bag, che ha partecipato a Open Design Italia e vinto il premio CNA Nazionale, disegnata da Tania Marta Pezzuolo, ispirata dalle forme multisfaccettate delle pietre preziose e realizzata applicando le antiche tecniche degli astucciai alla pelle plasmata su un film in PVC. Già, perché da Monteneri si unisce il savoir-faire della tradizione con la sperimentazione verso nuovi materiali da utilizzare come, ad esempio, la fibra di carbonio.

Monteneri Marquise bags
Marquise bags Monteneri

Infatti in Monteneri abbiamo anche artigiani che sono specializzati nella lavorazione di altri materiali, come il carbonio, la canapa, il legno, il marmo, che hanno condiviso il nostro progetto e che entrano nel nostro team mettendo a disposizione il loro know-how e la loro esperienza per aiutare i designer che si rivolgono a Monteneri per realizzare i loro progetti, com’è avvenuto anche per la Capsule realizzata con Johan Brunel, che è un designer franco-finlandese, che ha ideato, con Samuel Misslen, la “Capsule Ventilée”, che ha vinto il premio Émile Hermès nel 2014 e di cui Monteneri ha studiato un processo di industrializzazione ad hoc. Ovviamente, questo successo non poteva avvenire senza incontri importanti, come quello con Pascal Gautrand, fondatore a Parigi di Made in Town, agenzia che sviluppa strategie e progetti di promozione e valorizzazione del saper fare che, dopo averci visitato qui a Valentano, è rimasto colpito non solo dalla nostra capacità produttiva ma anche dalla familiarità e dall’affezione che si respirano qui da noi. Io credo nel lean management, nell’innovazione e nello spirito di rete che ci contraddistinguono, per cui qualsiasi input da qualsiasi collaboratore può divenire una scintilla di qualcosa di nuovo.

E cos’è la Galleria Monteneri?

È un pensatoio, un archivio di lavori e di idee a disposizione di chi verrà e vorrà prenderne spunto.

Toliman bags Monteneri
Toliman bags Monteneri
E non finisce qui. tanti progetti per il futuro, partendo dalla formazione.

Siamo tra le più grandi aziende d’Italia, con un know-how che nasce dalla necessità di trovare delle soluzioni. Ed ora stiamo pensando anche alla formazione.

Toliman prototipo 2 per Monteneri
Toliman prototipo Monteneri

In che modo?

Vogliamo riuscire a sfruttare al meglio le opportunità dei finanziamenti regionali ed europei, specialmente nel campo della formazione. Per questo stiamo operando, di concerto con enti e istituzioni locali , per fondare una scuola di specializzazione: una Scuola del Made in Italy, che possa ospitare visiting professor, attrarre designer e mettere in contatto gli studenti con il mondo del design e della creatività, ma anche fare formazione sul management dell’innovazione nei confronti degli imprenditori di questo settore.

courtesy of Altaroma per Monteneri
Courtesy of AltaRoma

Una scuola prevalentemente per i giovani. E qual è il rapporto tra giovani ed artigianalità?

Artigianato e giovani significa passato che si unisce al futuro, e noi ne siamo una testimonianza. Ma è anche capacità di far crescere e trasferire la passione.

Tenacia e visionarietà. Il tutto parte da piccoli laboratori per divenire una storia di successo imprenditoriale, che non dimentica il sapore di una bella bottega in stile rinascimentale. Un luogo in cui la tecnica e la creatività si fondono per dare voce all’inventiva. Un progetto per il territorio e per i giovani. Il tutto, legato dalle emozioni, perché “C’è qualcosa di più importante della logica: l’immaginazione” (Alfred Hitchcock).