Marco e Davide: i fratelli di un nuovo stile

In accessori, cravatta, moda, papillon, territori

Papillon, cravatte, pochette, gemelli. Il mitico Lennoc, un mini papillon innovativo. Un packaging artistico sensazionale. La seta ed il cachemire declinati al sughero ed al legno. Tutto nasce dalla passione degli insegnamenti di nonna Francesca, sarta, e nonno Antonio, appassionato di bergamotto, e continua in famiglia, anche con mamma e papà. Ecco a voi Marco e Davide, due giovanissimi fratelli, per uno stile giovane, unico, Made in Calabria, al profumo di Bergamotto.


Due fratelli, entrambi studenti di giurisprudenza, entrambi intrisi della passione per le cose belle, entrambi alla ricerca di un nuovo stile sartoriale ma innovativo, con una spruzzata di bergamotto, che cresce in Calabria.

Marco e Davide

Solo l’entusiasmo di due giovani ragazzi può dare il coraggio di scardinare uno dei simboli, quasi intoccabili, dell’estetica maschile: il papillon. Ed anche la cravatta è stata sorpresa da questa ventata, screziata dalla fragranza di bergamotto. Piccoli accessori, come i gemelli in tessuto di sughero, per rallegrare una giornata, un outfit, un’occasione particolare in cui ci vuole qualcosa di particolare.

 

Il loro packaging merita un’attenzione particolare. La sua linea standard  è realizzata con legno di abete, profumata con buccia di bergamotto. Nelle meravigliose scatolette, c’è un divisore per separare il prodotto dalla buccia con l’essenza di bergamotto. E per coloro che sono incontentabili, c’è una linea di scatole lavorate interamente a mano, in legno di balsa.

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Riciclo, sensibilità per la natura, colori, passione per l’artigianato. Cravatte e papillon in un cortocircuito di materiali che non esitano a sperimentare, accostando senza timore materiali pregiati con tessuto di legno e tessuto di sughero.

La tradizione della famiglia per innovare

La loro avventura è nata quasi due anni e mezzo fa. Marco e Davide, 28 e 19 anni, studiano entrambi legge a Reggio Calabria ma alternano ai tomi di diritto pubblico e privato le forme ed i loro progetti. Il loro logo rappresenta le loro due firme sovrapposte “per dare il senso della famiglia e dei nostri valori“, mi spiega Marco:

nonni di Marco e DavideTutto nasce dai nonni materni. Nonna Francesca era sarta e confezionava abiti da cerimonia, mentre nonno Antonio amava il bergamotto, curava le piante di bergamotto in giardino ed usava questa essenza per profumare le federe delle giacche.

Ma non finisce qui. Tutta la famiglia è coinvolta. La mamma di Marco e Davide, che ama scrivere, è stata cooptata a scrivere il loro blog, mentre il papà si diletta a produrre le loro scatole di legno, vera chicca di stile.

 

Più artigianale di così! La sensibilità al made in Italy è una delle caratteristiche peculiari delle loro produzioni:

Penso di poter dire che il nostro è un vero made in Italy. Abbiamo combattuto molto per trovare delle aziende salde che ci supportano nel nostro progetto. Dopo la ricerca su tessuti e colori, studiamo anche un po’ i gusti delle persone ed un laboratorio sartoriale dà vita alla nostra creatività, sempre in maniera artigianale, solo con ago, filo e macchina da cucire. Noi puntiamo al connubio tra innovazione e tradizione, lasciando intatti i processi di produzione per fare qualcosa di nuovo, che non si sia mai visto.

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Una bellezza “etica” che coinvolge tutti i sensi

Marco e Davide lavorano molto con i materiali, usando il tessuto di legno ed il tessuto di sughero, ma anche seta e cachemire, passando per la buccia di bergamotto. Quindi vista, tatto, olfatto.

I tessuti di legno e di sughero, per esempio, aiutano a dare diverse sensazioni tattili. Poi, usiamo la buccia di bergamotto, che inseriamo dopo, che dà la profumazione al packaging. Ovviamente, laddove il cliente non la gradisce, non la inseriamo. Ma è uno dei nostri simboli, il quid è nel packaging, che contiene la fragranza.

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Come mai parlate di una moda etica e sostenibile?

Moda etica perché il nostro comportamento è legato al rispetto dell’ambiente. Abbiamo scelto il sughero, ad esempio, perché è una corteccia che si rigenera naturalmente. E poi, anche quando scegliamo i laboratori artigianali che ci supportano nella produzione, uno dei nostri criteri di scelta è anche il rispetto delle norme relative al personale.

Papillon Marco e Davide

Parlando con Marco del made in Italy, del territorio e dei giovani

 

Marco, con il quale ho parlato, ha 28 anni, studia giurisprudenza, vive a Reggio Calabria dove ha deciso di restare ed alterna la sua carriera universitaria con le creazioni sartoriali, ma anche sport e volontariato.

Marco, qual è il vostro rapporto con il territorio?

Ci siamo nati ed è una terra che si ama e si odia. Io amo i suoi paesaggi ed i luoghi che ci circondano. Inoltre il nostro brand è estremamente legato alla Calabria perché il bergamotto nasce e cresce spontaneamente solo qui. Forse siamo penalizzati dal punto di vista logistico, ma è una terra con un potenziale così inespresso e noi siamo contenti perché pensiamo di fare qualcosa di buono anche per far vedere agli altri la bellezza della terra e dell’Italia. Perché noi vorremmo essere portavoce dell’Italia. Quando si riceve una delle nostre creazioni, ad esempio, sono sicuro che la si apprezzi se si capisce sino in fondo il made in Italy. Oltre ad interviste per giornali di New York e richieste da Hong Kong, siamo stati premiati qui in Calabria per il nostro impegno.

 

Voi siete molto giovani. Qual è il rapporto secondo te tra le nuove generazioni e l’artigianato?

Secondo me c’è un distacco. Molte famiglie trasmettono troppe ambizioni. I giovani sono tenuti ad andare nelle migliori università, anche nei casi in cui non ci sono le capacità, le competenze di base, solo perché è necessario andarci. Se io fossi genitore, invece, spingerei mio figlio a guardare la sua vera passione. perché saper fare una cravatta è ugualmente importante del saper fare l’avvocato. In effetti, siamo un po’ arretrati: l’approccio alla manualità è ancora visto come qualcosa di minore rispetto allo stare dietro una scrivania. E poi tutti questi social distraggono molto.

E cosa farebbe un giovane per far capire ai suoi coetanei il valore dell’artigianalità e del made in Italy?

Andrei nelle scuole e nelle università per far capire e per far vedere cosa sia il made in Italy. Bisogna insegnare ai ragazzi come si riconosce il made in Italy leggendo l’etichetta.

Qual è il prodotto al quale sei più legato?

Lennoc Marco e Davide

Sicuramente il Lennoc: è simpaticissimo. In dialetto la “nnocca” vuol dire fiocco e noi l’abbiamo ingentilito. Ed è molto apprezzato per la sua funzionalità.

 

Qual è il momento emozionante di questa vostra avventura?

Quando ci riuniamo e ragioniamo per progettare perché si respira un’aria di famiglia ed è una scommessa. Poi ci sono anche le interviste nelle quali ce la mettiamo tutta a trasferire il nostro concept, per far sì che le persone assimilino cosa ci sta dietro tutto questo. Ci siamo emozionati alla nostra prima cravatta, al nostro primo papillon, ma anche ad un singolo like sui social, perché ci dedichiamo ad ogni singolo traguardo.

 

Com’è la vita di un ventottenne che si è dedicato a questa impresa?

Io appena sono uscito da scuola ho lavorato e poi mi sono iscritto a giurisprudenza. Ma c’è sempre una calamita e quando ho di fronte un tomo di diritto ed a fianco c’è la cartella colori, beh, è difficile scegliere! Oltre questo, ho giocato a pallanuoto e sono sempre stato molto attivo nel volontariato. Insomma, ho sempre seguito le mie passioni ed è questo che vorrei trasferire ai miei coetanei: è importante che i ragazzi facciano ciò che amano, perché la passione ti fa andare avanti come un treno e quando fai qualcosa con passione non ci sono orari.

Quali progetti per il futuro?

Far conoscere il nostro marchio, innanzitutto andando online con un sito e-commerce. Poi vogliamo iniziare a distribuire nelle migliori boutiques che rispecchiano la nostra filosofia. La nostra fascia di prezzo è piuttosto ampia, dai 25 ai 120 euro perché vogliamo rendere accessibili a tutti i nostri prodotti.

Dunque, prendete ago, filo, seta, cachemire. Uniteli con sughero e legno ed Una spruzzata di bergamotto. Inseriteli in una deliziosa scatolina. Il tutto fatto a mano. Bene, questi sono gli ingredienti per i prodotti “marco e davide”. Ah, non dimenticate l’eleganza. Ma l’ingrediente segreto di questa ricetta è l’entusiasmo che solo due giovani possono avere, decidendo di rimanere in calabria, in famiglia, innovando per portare avanti il gusto di Nonna Francesca e nonno Antonio. Perché “C’è una sola grande moda: la giovinezza (Leo Longanesi)”.