Luca Alessandrini, un geniale designer dall’animo artigiano

In giovani, innovazione, musica, seta

Visionario. GEniale. Un archimede pitagorico a metà strada tra un designer, un ingegnere ed un artigiano. Nel 2016 vince l’International Student Innovation Award 2016 grazie al suo Violino di Seta di ragno. Sì, violino di seta di ragno. E pensare che non è l’unica sua “invenzione”. Scopriamo Luca Alessandrini.


Luca Alessandrini all'Imperial College di Londra

Ho parlato con un vero genio. Laurea in Scienze della Comunicazione ad Urbino, poi Londra dove ha conseguito il doppio master in Innovazione, design ed ingegneria all’Imperial College / Royal College of Arts. Poco più di trent’anni, esperienze lavorative nell’azienda di famiglia e molti viaggi sopratutto in estremo oriente. E poi un tripudio di creatività, a metà strada tra design, ingegneria, artigianalità di frontiera. Non solo il violino di seta di ragno, ma anche arredamento, esperimenti legati all’energia alternativa alimentata da batteri naturali, pavimenti che si alzano automaticamente, casse acustiche innovative, applicazioni artistiche presentate a Venezia, internet delle cose. Ed una start up in fase di lancio con la quale continuare a sperimentare nel campo della fiber acoustic.

Luca Alessandrini Imperial College London

Con il suo estro, Luca ha partecipato a fiere e festival così particolari come la London Design Festival, la Dubai Design Week ed ovviamente l’International Student Innovation Award.

Luca Alessandrini Laurea a Londra

Ma andiamo per ordine. Partiamo dal violino.

Luca Alessandrini Imperial College London

All’International Student Innovation Award, organizzato da London & Partners e Study London, ha lasciato tutti veramente senza parole. L’amore di Luca per la musica si declina con l’innovazione e, con quello spirito che solo il talento può portare con sé, ammanta uno degli strumenti più simbolici e, se vogliamo, più “intoccabili” del mondo della musica: il violino. Così mi racconta Luca:

Alla fine del master dovevamo realizzare un progetto: sei mesi in cui sei libero di lavorare. Ora, a Londra ci sono moltissimi stimoli, specie per quel che riguarda le innovazioni nei materiali. Io ho deciso di lavorare con dei materiali che non sono usati nel design. Il violino di seta è stato costruito grazie all’aiuto del CEO della Taroni che mi ha donato la seta.

Violino di Seta di Luca Alessandrini

Ma l’idea del violino nasce da un interesse personale per il mondo della musica?

Certo, da una mia passione ma anche da una considerazione: paradossalmente, la musica è un campo che non sta ricevendo molte innovazioni da anni. Si continuano spesso ad utilizzare molti materiali che non sono performanti ma che sono inquinanti. Io ho puntato sulle fibre naturali, di origine vegetale o animale, che hanno ottime proprietà acustiche.

Violino di Seta di Ragno Alessandrini

Ma Luca non si ferma. Continua con l’innovazione e decide di affidarsi alla seta di ragno e così nasce il suo violino di seta di ragno, che viene direttamente dall’Australia. La seta di ragno sembra essere ancora più elastica e le sue capacità performanti sono ancora maggiori. E così, sotto il cielo di Londra, tra tutti gli studenti internazionali, il fascino del mito di Aracne ha scaldato i cuori e le teste della giuria. Luca è lo studente più innovativo nel 2016.

Luca Alessandrini Imperial College di Londra

Insomma un terremoto nell’arte della liuteria, accolto però con grande favore, da parte di espertissimi in materia, a partire dai liutai di Cremona e da Peter Sheppard Skaerved:

È stata una grandissima emozione quando hanno suonato alla Royal Music Academy un pezzo con il mio violino e con uno Stradivari. Tra l’altro c’è stata molta collaborazione con Peter Sheppard che si è dimostrato davvero molto interessato alle mie sperimentazioni. Certo, stiamo ancora in una fase prototipale ma ci sono grandi margini di miglioramento.

Peter Sheppard e Luca Alessandrini

Fiber acoustics: la cassa in fibra e carbonio

Cassa in fibra di seta Alessandrini

 

Le sperimentazioni di Luca nell’applicazione delle fibre nel campo della musica hanno già esplorato altri settori. È il caso dell’amplificatore in fibra e carbonio:

È due volte e mezzo più leggera ed è più performante. Ed ovviamente è meno inquinante.

Cassa in fibra Alessandrini

Attenzione green

Natura e sostenibilità sono due parole chiave nelle prospettive di ricerca di Luca che ha anche inventato un sistema detto “MFC” – Microbial Fuel Cells, che rappresenta una sorgente di energia alternativa che sfrutta i batteri che vivono naturalmente al di sotto delle piante.

MFC Luca Alessandrini

L’Universo di Luca

Il webfolio di Luca Alessandrini parla da sé. Il suo approccio interdisciplinare spazia come la sua fantasia.

Hai sicuramente un approccio interdisciplinare ma anche manuale, quasi artigianale.

Certo. Ad esempio, per la cassa acustica, l’ho letteralmente smontata e ricostruita. Il mio approccio è quello di un design engineer.

Stilema Luca Alessandrini artigiano al lavoro

Però sei cresciuto tra i mobili, tra artigiani e designer.

Sì, sono cresciuto nell’azienda di famiglia, Stilema. Sono cresciuto tra i materiali ed ho avuto la possibilità di entrare in contatto con tantissimi designer. Poi ho viaggiato molto, specialmente in estremo oriente.

Azienda Stilema Luca Alessandrini

Dopo tutte queste esperienze, che consiglio daresti ai giovani?

Nell’era dell’open source, possiamo raggiungere quello che vogliamo, se abbiamo un po’ di risorse e di tempo, ad alti livelli.

Violino di seta di ragno Luca Alessandrini

E così, con una start up nascente, una testa geniale che non si ferma mai, entusiasmo e spirito artigianale declinato al design engineering, Luca Alessandrini è il simbolo di una nuova leva di innovatori italiani che aprono le porte di un nuovo made in Italy, sulle note della seta e della tradizione italiane. Perché “La bellezza non può avere fretta e nasce dal passato” (Wilde).