Fassi: il gelato dei romani dal 1880

In gelato, giovani, museo, territori


È il gelato storico della Capitale dal 1880, incastonato nel meraviglioso Palazzo del Freddo, il tempio del gelato di 700 mq con gallerie, eccellente gelato e laboratori artigianali a vista. Organizza tour guidati e manifestazioni culturali, senza dimenticare attività a sfondo sociale. Tra sperimentazioni, un “Sanpietrino”, storia centenaria e tanta tanta gioia, ecco a voi il Palazzo del Freddo di Giovanni Fassi.


Immaginate un bellissimo luogo, al centro della Capitale, nel quale poter assaporare uno dei gelati più famosi al mondo, naturalmente artigianale. Un gotha di un alimento, quello del gelato, simbolo del bien vivre all’italiana che sicuramente ha reso ancor più dolce la vita di molte persone.

Torta Fassi

Immaginate 700 metri quadri nei quali camminare, assaporando un gusto classico o spingendosi verso sperimentazioni sensoriali, o magari addentando un “Sanpietrino”, che già dal nome chiarisce la liaison tra il luogo e la sua Città, eterna.

Palazzo del Freddo Fassi

Immaginate un luogo in cui la ricerca dell’impeccabile eccellenza si fonde con manifestazioni culturali, attività sociali, tour guidati per i bambini, nei quali scorgere i maestri artigiani lavorare, creare quel gelato che tutto il mondo ci invidia.

Lavorazione dei Sanpietrini Fassi

Bene, ora o potete continuare a sognare oppure potere scegliere di rendere questo sogno realtà andando a Roma e visitando il Palazzo del Freddo di casa Fassi.

 

 

Roma, ricette, passione per la bontà, made in Rome, made by Fassi.

 

Cassata di Frutta Fassi

Un mondo del freddo che scalda i cuori con la propria bontà. Si parte dai classici storici: crema, zabaione al Marsala, stracciatella, pistacchio siciliano, nocciola tostata, caffè espresso, riso, cassata siciliana e cioccolato: un prelibato heritage di Giovanni Fassi.

Brioche ripiena Fassi

 

A questi, le generazioni che sono venute dopo hanno aggiunto gustose creme e freschissimi gusti alla frutta. Per la stagione più fredda, Fassi propone infusi, zuppette, cioccolate calde, crèpes, semifreddi.

 

Cioccolata calda Fassi

 

A cornice, specialità da asporto, il fantastico Telegelato Giuseppina irradia dal Palazzo del Freddo leccornie come la cassata Giuseppina al pistacchio, le torte, il gianduiotto, la Caterinetta, che ricalca la ricetta originale ottocentesca, ma anche diverse torte e l’intramontabile Sanpietrino.

 

Sanpietrino al cioccolato Fassi

 

E di questo gioiello di alta gelateria, così bello che quasi dispiace addentarlo ne parliamo con Andrea Fassi:

Il Sanpietrino, vostro simbolo, come nasce?

È stata una felice intuizione di mio zio Fabrizio, convinto che il simbolo della pavimentazione romana dovesse essere omaggiato con un prodotto artigianale realizzato da un’azienda romana. È un marchio registrato che realizziamo nella variante classica, glassata al cioccolato, e nei gusti variegati.

 

Gelato Caldo Fassi

E pensare che tutto nasce da una bottega del ghiaccio in via IV novembre, in una Roma che stava imparando a fare la Capitale.

Siamo in una Roma che si sta affacciando al novecento, zona Barberini, per l’esattezza. Giacomo Fassi e Giuseppina, lui piemontese, lei siciliana, incontratisi nella bella Sicilia, marito e moglie, creano un cortocircuito geografico che rispecchia l’Italia appena unita da Nord a Sud. Aprono una bottega del ghiaccio dalle parti di via IV novembre.

Gelateria Fassi agli inizi storici

E proprio da quel ghiaccio che inizierà tutto: il loro figlio, Giovanni, diventerà pasticciere presso la Casa Reale, il “gelatiere sovrano”, dai baffi audaci, un Dalì del gelato, per la sua creatività e la sua fortuna.

Chiave Gelateria Fassi

Dopo diversi spostamenti per Roma, l’arte della Gelateria Fassi divenne nota in tutta la città, apprezzata anche dalla socialité dell’epoca, tra cui Gabriele d’Annunzio.

Telegelato Giuseppina Fassi

Nel 1927, i Fassi inventano il Telegelato Giuseppina ovvero il nonno del moderno gelato da asporto e nel 1928 aprono i battenti del Palazzo del Freddo, che il nostro maestro del gelato guiderà con la mamma e la moglie, anche lei Giuseppina, alle quali dedicherà due semifreddi.

Cassata di Frutta Fresca Fassi storico

Il Palazzo del Freddo, così come la famiglia Fassi, seguirà pedissequamente le vicende culturali, sociali, politiche, economiche della capitale.

Palazzo del Freddo Fassi

Da allora le generazioni si avvicendano, seguendo il passo delle evoluzioni e delle tecniche continuando però a custodire ricette, segreti e passione, giungendo alla quinta generazione con Andrea Fassi, rampollo dei maestri del gelato, nel suo reale Palazzo del Freddo, con il quale stiamo colloquiando.

 

Andrea Fassi zuppette

Il Palazzo del Freddo è la casa del gelato romano creata dal mio bisnonno 136 anni fa. Settecento metri quadrati con laboratorio a vista dedicati alla produzione di prodotti artigianali. Giovanni Fassi era sicuro che il gelato, da esclusiva delle classi aristocratiche, sarebbe diventato alla portata di tutti e ha anticipato i tempi. Prima di mettersi in proprio è stato pasticciere del Re. Quando un’ordinanza obbligò il personale delle cucine a tagliarsi i baffi, però, rifiutò di farlo e realizzò il suo sogno che la famiglia ha portato avanti. Il secondo ‘gran rifiuto’ di Giovanni è legato alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Dopo aver ospitato e prodotto il gelato per la Croce Rossa americana, gli venne offerto di entrare in una grande società – che sarebbe diventata Algida – ma disse ancora no perché era convinto che l’artigianato non avesse prezzo e non andasse snaturato.

Oggi, questo patrimonio fatto di memoria, macchinari, tradizioni e ricette custodite con segreto compone un mondo, quello del palazzo del Freddo, visitabile nelle gallerie ultracentenarie, attraverso tour guidati ed attività didattiche: perché resistere alla tentazione di osservare la magia della produzione artigianale del gelato, assaggiandolo appena uscito dal mantecatore o degustando un sanpietrino alla fine del tour guidato? Ecco cosa ci spiega Andrea Fassi:

Organizziamo visite guidate in laboratorio e facciamo vedere come produciamo il gelato. I maestri gelatieri illustrano il processo di lavorazione artigianale, spiegando la differenza con quello industriale e facendo assaggiare il prodotto appena uscito dal mantecatore. Il tour si conclude con una merenda gelato e piace molto sia agli italiani che ai turisti.

Museo Palazzo del Freddo Fassi

 

E com’è possibile descrivere il mondo Fassi, oggi?

Siamo un’azienda che mantiene viva la tradizione di un tempo coniugandola con l’innovazione. Laboratorio a vista, qualità delle materie prime e prezzi giusti sono i nostri principi inviolabili.

Artigianalità, Bontà, una dolce vita romana

Piazza di Spagna Fassi

 

È su questi gradini che Audrey Hepburn mangia un gelato, sulla scalinata di Trinità dei Monti: è una delle immagini che sono rimaste più legate all’immaginario collettivo di una Roma in vacanza, del bel vivere, della dolce vita, assieme alla Vespa, alla Fiat cinquecento, agli atelier della grande Roma dell’Alta moda. Spesso, all’estero, si legge “Gelato italiano” – che di italiano quasi sempre non ha che la scritta – e si comprende come questo alimento sia emblematico per l’Italia.

Fassi e made in Italy: il gelato è sicuramente una parte integrante dello stile di vita italiano.

Il gelato è senza dubbio una delle bandiere del Made in Italy. Fa scuola ovunque e non di rado ci capita che ci chiedano di aprire gelaterie come la nostra in altre parti del mondo. All’inizio del 2000 un coreano è arrivato nella Capitale dicendo di volere un gelato come il nostro a Seoul. Prima mio padre e poi io siamo andati a fare formazione sul posto e oggi ci sono 62 punti vendita denominati Palazzo del Freddo.

Fassi e Roma: quale rapporto?

Indissolubile. La nostra azienda ha attraversato 136 anni di storia romana, vivendo tutte le trasformazioni della città e del rione Esquilino, passato da zona borghese a centro multietnico. Siamo molto orgogliosi di essere la gelateria più antica e grande di Roma.

 

Artigianalità, qualità, bontà. Tutto ben visibile.

Laboratorio Sanpietrini Fassi

Già, è tutto trasparente, ben visibile, affascinante il processo produttivo.

Il capo del laboratorio è Armando Mazza, nella nostra azienda dal 1985, coadiuvato dal gelatiere Emanuele Cicchinelli e dagli apprendisti Andrea e Patrick. Il processo produttivo prevede la realizzazione delle nostre basi con gli ingredienti principali che sono latte fresco alta qualità, panna fresca, zucchero poi con l’aggiunta di uova e cioccolato. Dopo la cottura degli ingredienti nel pastorizzatore e la maturazione delle basi, si passa a introdurre il composto dei vari gusti nel mantecatore, che fredda, mescola e crea il gelato così come lo vediamo.

Fassi laboratori a vista

 

Perché, in fondo, perché nascondere gesti centenari, bontà assoluta, passione made in Italy, artigianalità?

A tu per tu con Andrea Fassi.

Andrea Fassi con le zuppette

Laurea in Scienze Politiche, passione per la scrittura, viaggiatore incallito. Il contatto ed il confronto con altre culture – ed altre cucine – gli hanno permesso di sperimentare nuove combinazioni di gusti. Oggi, tra uno show cooking nella sua reggia del freddo, ed un viaggio, è l’Amministratore Delegato del Palazzo del Freddo.

Una laurea in tasca, passione per i viaggi e la scrittura. Come mai la (bella) decisione di tornare alle origini nel Palazzo del Freddo?

Il desiderio di reinventare la tradizione mantenendone i valori. Negli ultimi anni il mondo del gelato ha subito cambiamenti epocali, proponendo ai consumatori non sempre qualità. Il rispetto per la fortuna ereditata in questo settore mi ha spinto a percorrere una nuova strada, quella del rapporto diretto con i nostri clienti attraverso la condivisione del nostro metodo di lavoro. Un detto che eredito dal mio bisnonno riguarda la trasparenza, poiché “il cliente sa giudicare” come diceva lui; nel mondo odierno il cliente è troppo spesso il mezzo per un guadagno a cui viene appiattita la consapevolezza di ciò che consuma. Io voglio l’esatto contrario: attraverso l’insegnamento, anche amatoriale, dare ai consumatori i mezzi per riconoscere ciò che mangiano.

Tra show cooking e sperimentazioni, quali sono le sue ricette più ardite? E qual è il valore aggiunto di un approccio di un ragazzo contemporaneo all’artigianalità della produzione?

Il valore aggiunto risiede nel non dimenticare che l’artigianato è una forma d arte. In quanto tale non c’è età che non possa offrire migliorie al mestiere. Io sono stato fortunato, ho messo il mio lato creativo che coltivo con grande energia e il gioco è fatto. Le ricette più ardite, da viaggiatore, riguardano il riadattare tradizioni dolciarie lontane alla nostra. La migliore viene dalla tradizione thailandese, un dolce all’avocado e caffè che ho reso gelato. piaciuto moltissimo.

 

Se Andrea Fassi dovesse scegliere un gusto o un prodotto Fassi, quale sceglierebbe e perché?

Sceglierei lo Zabaione perché è un gusto che ci rappresenta. Magari accompagnato da un Sanpietrino, che rappresenta noi e anche Roma.

Zabaione con Marsala Fassi

 

Qual è il momento più magico ed emozionante del suo lavoro?

L’espressione dei bambini, ma anche dei grandi, che assistono al gelato mentre esce dal macchinario. E’ indubbiamente il momento in cui la passione e la magia di un mestiere escono fuori per posarsi sulle persone che ci amano.

Ritorno all’artigianato ed all’artigianalità: quale valore ha oggi l’artigianato nel made in Italy? E, a suo avviso, qual è il rapporto tra giovani ed artigianalità?

L’artigianato è Made in Italy. Ha un valore assoluto. La responsabilità dei giovani è non dimenticare questo assunto evitando il rischio di accantonare una tradizione che ci appartiene e fa di noi ciò che siamo. L’Italia è un paese di forti tradizioni, noi giovani dobbiamo riscoprirle, curarle e rispettarle.

 

DAll’Urbe al mondo, Fassi ambasciatore del made in Italy nel mondo. Senza dimenticare il territorio.

 

Tartufone e Gianduiotto Fassi

 

Così come un tempo, Fassi esportava la bontà artigianale nel mondo italiano che confluiva su Roma, oggi Fassi esporta il made in Italy nel mondo. Così spiega Andrea:

Vorremmo continuare ad esportare il nostro know-how nel mondo, aprendo punti vendita rappresentativi in alcune città europee sullo stile e dimensioni di questo Palazzo del Freddo. Inoltre, progetto a me molto caro, è il desiderio di dare un taglio sociale all’azienda. Il fine ultimo della mia amministrazione vorrebbe essere l’opportunità di imparare un mestiere per chi ha difficoltà di integrazione, progetti sociali contro il razzismo e proposte per tutelare il rione. Immagino un’imprenditoria etica. La punta di diamante di tutto ciò è il laboratorio appena ristrutturato, 150mq di laboratorio “Sociale” che ospiterà corsi amatoriali per conoscere i retroscena di una produzione storica artigianale; il senso è fornire al consumatore i mezzi per riconoscere nel caos della moltitudine di proposte commerciali di basso livello prodotti di qualità non solo per il buon sapore ma anche per il lavoro che c’è dietro.

Sono all’attivo una serie di progetti a sfondo sociale a favore dello storico rione dell’Esquilino. Ne vogliamo parlare?

Vogliamo essere un punto di riferimento sempre più importante e non solo commerciale per Roma e il rione Esquilino. Stiamo rinnovando la Sala Giuseppina che affaccia sul giardino esterno e la metteremo a disposizione del territorio, ospitando eventi culturali, artistici, musicali e sopratutto sociali con collaboratori di spicco che condividono i miei stessi valori. Abbiamo dato vita anche all’hashtag #Fassiforchildren con il quale sono indicati gli eventi di beneficenza a favore dei bambini. In questo contesto è nato Fattore Fassi, l’iniziativa per le famiglie numerose che punta a favorire i momenti ludici tra genitori e figli applicando una scontistica progressiva per le consumazioni in gelateria o sul gelato da asporto.

Buoni come i loro gelati, insomma. Tra le primissime attività sociali che vengono sviluppate da Fassi, all’ombra del Palazzo del Freddo e segnalate dall’hashtag #Fassiforchildren, c’è come primo soggetto di beneficenza la Casa Ronald Bellosguardo, segnalata dall’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù, una casa famiglia che ospita i bambini che devono effettuare dei trattamenti, spesso oncologici, per ristrutturare le camerette. Un’altra operazione è il Fattore Fassi, sempre nell’alveo di #Fassiforchildren, organizzato con il Forum delle Famiglie, che permette ai genitori di avere uno sconto crescente sul gelato sulla base del numero dei figli: 10% per il primo figlio, 20% per il secondo, gelato gratis dal terzo figlio in poi, 20% sull’asporto e sui tour guidati.

 

Riassumiamo: bontà, storia, cultura, allegria, tradizione, sperimentazione, artigianalità, Roma, territorio, Palazzo del Freddo. Queste alcune parole chiave per dipingere, con colori sgargianti, il mondo Fassi, tutt’altro che freddo, perché riscaldato dalla passione e dalla gioia che ogni cucchiaiata del loro gelato regala. Eh sì, “il gelato e’ squisito. E’ un peccato che non sia illegale” (Voltaire).