Boellis: l’alta barberia made in Naples amata in tutto il mondo

In barberia, profumi

Portano nelle capitali del lusso l’alta barberia e le fragranze Panama1924, amate anche da Re Juan Carlos di Borbone, tomas maier di bottega veneta e fabio Attanasio. Stiamo parlando dei Boellis, il Rendez-vous dei gentlemen partenopei (e non solo) da oltre 90 anni.


Luxury barbers. Accoglienza, sorrisi e calore umano. Ma anche eleganza, fiori sempre freschi e prodotti di eccelsa qualità. Artigianalità nelle mani che tagliano, ripetendo gli stessi gesti trasmessi da padre in figlio. Un luogo raccolto consacrato alla cultura del bello, del viso e dei capelli di gentlemen partnenopei e non solo. Il loro alfabeto è composto da profumi, rasoi, essenze e buon gusto, ma anche da un liquore sorseggiato ed un sigaro annusato. Stiamo entrando da Boellis, un luogo nel quale il tempo sembra essersi cristallizzato.

Boellis Panama interni Napoli

Dal cuore di napoli al mondo del lusso passando per new york, Londra, Parigi, Roma, Firenze e Milano.

Boellis è un vero e proprio club partenopeo sul proscenio delle vie dello shopping napoletane.

Entrarvi significa accedere ad un luogo rassicurante, sorridente, elegante, affidarsi alle sapienti mani di Peppino e Michele Boellis e dei loro storici collaboratori. Fiori di stagione sempre pronti, maniacale cura di ogni dettaglio. Qualche sigaro adagiato alla vista dei clienti. Colonne sonore raffinate diffuse nell’aria, ingentilita da radiche, sorrisi e fragranze. Atmosfere a metà tra Mayfair, Rive Gauche e la Dolce Vita romana.

Pennello da Barba Boellis

Boellis, ambasciatori dell’alta barberia nel mondo.

Dagli anni Novanta, Michele Boellis diventa habitué a Pitti Uomo e Pitti Fragranze. Nel 2001 organizza un evento di alta barberia sulla 5th Avenue da Bergdorf Goodman. Le profumerie Castelli, tempio della profumeria di lusso capitolino, Brummells, riferimento britannico per le fine fragrances alcuni dei più esclusivi negozi dove poter acquistare i prodotti Panama1924. La sede partenopea del club organizza le Shaving Academy, giornate dedicate ai gentlemen per insegnare l’arte della barberia direttamente dai maîtres du rasoir. I prossimi appuntamenti? Il 2 dicembre, Londra attende Michele presso Fortnum&Mason, roccaforte londinese del lusso.

Ci troviamo a napoli, nel 1924.

Antonio Boellis nel 1924

Appena arrivato a Napoli, Antonio Boellis si trova dinanzi ad una città nella quale non esisteva il concetto attuale di salone. Il barbiere era un “barbitonsore”, operava per strada, in maniera ambulante, ma era anche un piccolo chirurgo, praticava salassi, estraeva i denti. Era un tuttofare ma anche un confidente, un maestro di stile.

tre generazioni con le forbici in mano, dedite allo stile ed all’eleganza

Peppino e Michele BoellisPeppino e Michele Boellis, padre e figlio, stessi occhi cerulei, stesse mani sapienti, stessa eleganza innata, stessa fede nel buon gusto.

Come i sarti, anche loro sono artigiani dalla A alla Z. E non è un caso che il nonno di Peppino era sarto. Il papà barbiere. Insomma, un ramo cadetto della famiglia, sempre con le forbici in mano.

Direttamente da Gallipoli, il nonno di Peppino, con il suo cognome latineggiante, arriva a Napoli, allora capitale dell’eleganza e del lusso, intrisa di aristocrazia e di buon gusto.

Io ricordo mio nonno, che era sarto, come un uomo elegante nelle movenze. Era perbene, un vero gentiluomo. Così come mio padre. Sono valori che sono trasmessi nella mia famiglia –  ci confida Peppino.

Siamo nel 1969. Peppino aveva iniziato a lavorare come barbiere ad 8 anni. Rileva un negozio di barberia in via Vetriera ed inizia l’avventura.

Primo negozio Boellis

Immediatamente, il buon gusto di Peppino fa breccia nel cuore dei clienti partenopei, grazie alle innovazioni che porta con sé: Boellis diventa il salotto dei monsieurs napoletani.

Napoli aveva rapporti quotidiani con Londra e Parigi e con il buon gusto aristocratico. Allora iniziai ad innovare nello stile. Rispetto ai canoni stilistici dell’epoca, così rigidi, iniziai a proporre una pettinatura più veloce, morbida. Un capello pettinato con le dita, più o meno sciolto. Portai un po’ più di naturalezza.

Balziamo al 1974. Boellis si trasferisce nella sua sede storica, una raffinata suite in Vico Vetriera. Puntò tutto sulla cultura dell’accoglienza del cliente, che nel suo nuovo salotto, sempre più apprezzato, trovava un’atmosfera raffinata, accogliente, familiare, insostituibile.

Ricerca, eleganza, Club. E con Michele Boellis l’innovazione continua.

Michele Boellis

Nel 1986, a tredici anni, entra in scena Michele Boellis, già figlio d’arte. Siamo alla III generazione di Boellis, e Michele porta ulteriore linfa vitale al salone del papà. Alla fine degli anni Novanta, decide di rendere tangibile l’essenza Boellis, fatta di eleganza, raffinatezza e bon ton: così nasce Panama1924:

9 fragranze e 200 referenze per raccontare il mondo Boellis. Abbiamo sempre maneggiato saponi e cosmetici, così ho voluto trasferire in qualcosa di concreto l’allure del nostro servizio e della barberia napoletana che è molto apprezzata.

Così, agli inizi del nuovo millennio, incomincia il turbinio di collaborazioni che hanno portato Boellis e Panama1924 in giro per il mondo, partendo dal Giappone. I profumi iniziano ad essere associati a brand affini, come il sigaro Toscano, ad essere commercializzati nelle profumerie e nei circuiti del lusso. E Michele diventa ambasciatore dell’alta barberia. Senza mai abbandonare il salotto napoletano, nel quale è presenza fissa.

Panama Boellis

Panama1924 è ormai un must-to-have per gli addicted dell’haute parfumerie. Tra i suoi clienti ci sono stati Ciampi ma anche il Re Juan Carlos della Real Casa dei Borbone, Tomas Maier (il Direttore Creativo di Bottega Veneta) ed il grande amico Fabio Attanasio, l’anima di The Bespoke Dudes.

Ma qual è il segreto per un successo così duraturo?

Essere persone per bene. È l’amore per quel che fai. Per le soddisfazioni che il lavoro ti dà. Un fiore sempre fresco. Una bottiglia di liquore in bella vista. Essere sempre impeccabili. O ce l’hai dentro oppure a queste cose non ci pensi – spiega Peppino. Quando le epoche non sono semplici, come questa che stiamo vivendo, la gente ha sempre più bisogno di questi ritrovi

È anche prendere ispirazione dalle storie di successo – continua Michele. Io, ad esempio, mi sono ispirato ad Hermès, che inizialmente faceva le selle dei cavalli e poi ha creato un mondo intero attorno. Siamo stati da generazioni con le forbici in mano ed amiamo le cose belle: gli orologi, i tessuti, le cravatte. Con Panama1924 innoviamo continuamente. Alle fiere, associamo un outfit ad ognuna delle fragranze, tra cui l’ultima, Fefé, dandy napoletano. Siamo richiestissimi all’estero, dove i nostri valori, fatti di tradizione, stile e perbenismo, piacciono molto.

Boellis pennello imbevuto per la rasatura

Quindi l’artigianalità, in fondo, premia. Avete iniziato entrambi giovanissimi. Quali consigli per i giovani nel mondo dell’artigianalità?

Bisogna formare i giovani all’artigianalità. Tuttavia, oggi ai giovani serve molta pazienza, di apprendere e di realizzarsi.

Progetti per il futuro?

Organizziamo un’infinità di attività. Il 2 dicembre sarò a Londra, ad esempio – spiega Michele.

Continua Peppino – A me piacerebbe organizzare delle mezze giornate con sarti e gioiellieri napoletani, proprio per sfruttare il grande potenziale di questa città. Magari sotto Natale, ad esempio.

Così tra profumi e forbici, mani sapienti ed eventi, boellis continua ad essere la dinastia dei maîtres du rasoir conosciuta in tutto il mondo che accoglie e rassicura, abbellisce e profuma. perché sono i dettagli del bien vivre che fanno la differenza: “Viviamo in una epoca in cui il superfluo è la nostra unica necessità” (Wilde).